ISOLA DI VENTO
FRANCESCA BADI
Ricordo gli spilli di sabbia sulla pelle e i miei occhi troppo secchi per piangere.
Ricordo la luce del sole nel lago salato e i tuoi passi incerti, tra una parola e l'altra.
Ricordo il movimento del tuo respiro, il rumore dei tuoi dubbi.
La memoria mi ha lasciato questo, di te. Questo e la promessa mai mantenuta di bere insieme il vino della tua terra, un'isola di vento a cui ritorno con la mente quando mi manca il respiro.
Oggi sono qui, di nuovo. Ogni volta mi lacero e silenziosamente mi ricompongo cercandoti.
Ti cerco in altre voci, nei miei gesti sempre uguali, ti cerco nei disegni di sale sulla pelle, nel profumo di mirto sprigionato dal caldo.
Ti cerco nel rosso rubino intenso che si scioglie nel bicchiere ogni volta che, sola, ti parlo nella mia anima bevendoti con infinita lentezza e passione.
Ti cerco intingendo la punta del mio indice nel calice ormai vuoto. E lì ti ritrovo, nel vino promesso e tradito, un distillato di lacrime, attese e onde di sole autunnale.
Ti tengo sulle labbra: resta con me, per un po'.
Vai all'archivio
Sottoscrivi l'RSS del racconto del giorno