PRINCIPESSA DELLA TERRA FERTIL
Chiara Avolio
C'era una volta una principessa che viveva in un grande castello. Un giorno , suo padre il re dovette partire per un lungo viaggio e la principessa era tanto triste che non mangiava né beveva più. Un giorno conobbe un contadino che proveniva da terre lontane che le chiese cosa avesse, ma lei come sempre camminava a testa bassa per non far notare la grande sofferenza che la assediava da tre lunghi anni. Ma il ragazzo di nome Johan riusciva a percepire il grande senso di sconforto e di tristezza che oscurava il grazioso volto della futura regina Murin e le chiese di seguirlo verso nuovi orizzonti. Murin non sapeva che fare ma avvertì in Johan una grande responsabilità e capacità di farla felice e si decise ad abbandonare il regno. Salì a bordo di un grazioso carretto da cui si osservava il panorama e per la prima volta riuscì a mettere il naso fuori da quella che era la terra di un reale. Vide la vita di quella gente comune che lavora per guadagnarsi da vivere come ad esempio coltivando i campi e ne fu sorpresa, poi dopo un due giorni di viaggio giunse ad una terra fertile dove spuntavano tante diverse piantagioni e lì si fermarono definitivamente. Un signore anziano li accolse nella sua dimora: era il nonno di Johan ed in quel momento erano di nuovo insieme felicemente. Il nonnino mostro a Murin l'orto e successivamente una zona particolarmente ricca di alberi. Negli occhi della principessa si vide una scintilla improvvisa : quel luogo era come una fabbrica magica dove macchine di costruzione familiare lavoravano per trasformare l'uva in un succo gustoso chiamato vino. Non ne aveva mai sentito parlare, non conoscevano l'uva nella su terra ed era abituata a vedere i prodotti finiti sulla sua tavola, non essendo al corrente dei bellissimi modi per produrli.
Restò lì in quella terra, per ben due anni nutrendosi di prodotti genuini e soprattutto del buonissimo vino, sempre presente sulla tavola del signor Adamo, ma un giorno arrivò da loro il consigliere di corte, che era stato da loro informato della nuova metà alla partenza. Non portava buone notizie ma bensì l'informazione che il regno di Mafei era stato conquistato e che il re, tornato dalla sua missione era rimasto senza una patria. Egli era dietro di lui e corse ad abbracciare la sua adorata figliola che gli chiese di farsi forza. Murin aveva una buona soluzione : mostrò al padre le terre dell'amato e anch'egli ne fu affascinato, poi annunciò a tutti che da quel momento in poi il loro nuovo regno sarebbe stato proprio quello, lei e il giovane contadino si sarebbero sposati e avrebbero formato una nuova famiglia, una famiglia che avrebbe portato avanti l'azienda e la produzione di vino per dare una mano al nonnino e tutti vissero per sempre felici e contenti … sotto il segno del vino che si diffuse nel mondo.
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