SEMPRE IL PRIMO BICCHIERE
dina basso
Quando ero bambina c'era sulla porta di casa mia una tenda. Una tenda che lasciava intravedere quello che succedeva fuori. Ombra e sole. Schiamazzi. Le persone parlavano. Quello che poi ascoltavo in casa, nella mia casa, era il riassunto.
Angelo, lui mi parlava guardandomi negli occhi. Era grasso, e piuttosto brutto. La prima volta che lo vidi, che lo vidi io, già lo conoscevo per i racconti, ho pensato: non è un uomo che sposerei.
Non l'ho sposato, infatti.
Angelo mi ha insegnato a bere il vino. Quando avevo undici anni, infatti, mio padre se ne andò per lavoro. Quando ne avevo dodici, era ancora via per lavoro. Angelo un giorno mi trovò davanti a casa che piangevo. Mi portò ad aiutarlo con i suoi lavori. Calzolaio.
Io non sposerei mai un calzolaio.
Angelo quel pomeriggio aggiustava le scarpe, e io rimanevo sullo sgabello di legno, tutto odorava di cuoio, tutto si impregnava dei profumi a litri che le donne si gettavano addosso. Lui, Angelo, l'ho capito anni dopo, alle donne del mio paese piaceva tantissimo.
Chissà perchè.
Alle quattro del pomeriggio disse al suo aiutante che tornava dopo poco. Mi portò al bar e mi comprò un gelato. Lui bevve un bicchiere di vino. Parlava intanto con gli altri astanti dell'osteria. Io non capivo nulla, perchè parlavano sempre di qualcosa che io non sapevo. Quando per un attimo intuivo di cosa stessero parlando, ecco che subito interveniva qualcuno a mettere un nome, un fatto, una vicenda che mi spiazzava.
Quando poi ho avuto sedici anni ho iniziato a seguire il vitigno di Angelo. Suo figlio Matteo mi aveva insegnato. Io Matteo me lo sarei anche sposato, ma era già impegnato con una che aveva dieci anni più di me. Anche lui aveva dieci anni più di me, quindi avevo lasciato perdere. L'uva mi piaceva. Mi è sempre piaciuto il fatto che è tonda, che si lascia prendere, che crea in eterno qualcosa di altro.
Il giorno che Angelo mi insegnò a bere il vino era il mio compleanno, e mia madre mi guardò sorridendo. Una sua mano stringeva quella di Angelo. Non volevo capire perchè.
Ora ho trentadue anni, il bicchiere di vino che bevo cerca sempre quel primo, perchè di un amore non ne facciamo mai a meno.
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