CARO DIARIO
Angela Angoli
Caro diario,
Che esperienza sconvolgente ed a tratti allucinante!
Mi sveglio e non so dove sono, anzi, in un certo senso lo so, non sono nel mio letto! Quello che vedo guardandomi intorno, sono una serie infinita di sfere verdine e morbidose e, soffermandomi un attimo in più, mi accorgo che anche io sono una sfera verdina e morbidosa! Non che sia mai stata magra, ma verdina no, ne sono sicura!
Neanche il tempo di metabolizzare il tutto che comincia un terremoto pazzesco! Si muove tutto intorno a me e non capisco poi perché (rima baciata, ndr). Sembra durare un'eternità, ma poi finisce.
La quiete. Mi rilasso. Provo ad orientarmi, però le sfere ci sono ancora, anzi, sembrano essere aumentate. La calma dura poco, perché dopo un attimo il terremoto ricomincia, ma ora è più lineare, come se mi stessi movendo e forse è così, non lo so, non ho le gambe!
Trambusto tutto intorno, vedo il sole! È un attimo, poi sono di nuovo inglobata nella mischia. Mi ci sto abituando, è quasi rilassante … e stop! Fermi un attimo … poi si riparte, ma adesso sto cadendo. Oh mamma, precipito nel vuoto! Non sono un uovo, non sono un uovo, non sono un uovo (così non mi sfracello all'atterraggio). Atterro sul morbido (ma dai, ha funzionato!), penso: “Ora si riposa”, quand'ecco che sento una musica, tipo festa di paese e vedo un enorme piede che si avvicina a velocità elevata a me ed alle mie sorelle (ormai siamo una gran famiglia, ho fatto amicizia anche se, devo dire, le altre non sono di molte parole, credo siano timide). Penso di nuovo: “Ma no, è uno scherzo, si fermerà, non avrà veramente intenzione di farci del male” … le ultime parole famose … quel buzzurro di un piedone, non solo aveva tutte le più cattive intenzioni, ma non era solo! Nel giro di un istante ne è spuntato un altro e poi un altro e un altro ancora! Piedi a perdita d'occhio, degni del più splatter dei film horror.
Ecco, ci siamo; è la fine; mi passa la vita davanti agli occhi, ma non so di chi è, quindi non mi soffermo; tanti saluti e tante care cose a tutti; sorelle sfere: è stato bello conoscervi …. Ahhhh mi schiacciano! …
… hei, un momento, ci sono ancora! Come è possibile? Sono tutta schiacciata e appiattita, ma viva! Anche se non sono più una sfera verdina e morbidosa … chiamatemi Poltiglia, … Gina Poltiglia.
Và che così però è meglio, a saperlo prima! Sono più leggera, frizzante, briosa!
Che pace, ora tutto tace; posso riposare e glu glu, scivola un po' anche tu, ma ciao!!
Non ho idea di quanto tempo sia rimasta lì in quello stato, fatto sta che ho cominciato ad annoiarmi, mi son sentita quasi fermentare. Basta! Devo uscire da qui! Forse se mi metto a gridare …Una luce! Devono avermi sentito, hei ma non ho ancora gridato … ma dai … mi leggono nel pensiero … che storia!
E via che si scorre, meglio delle montagne russe; curva di qua, curva di là, sali un po', poi scendi, và che carino questo tunnel, quasi quasi lo arredo … ohhh, il giro è finito, capolinea! È tutto verde intorno e adesso, se guardo in alto, vedo un cerchio marroncino, ma dove sono?
Sento che succederà ancora qualcosa, ma cosa? … Terremoto? Sì, vai, 100 punti!
Questa volta è stato molto breve, mi sembra di essere caduta, ho un senso di orizzontalità!
Sento una voce che, per la prima volta, non è la mia, dire: “E adesso, bambine mie, dormite!”
Ok capo, basta dirlo! Chiudo gli occhi.
Li riapro e sono a casa, nel mio letto, con la mia forma di sempre; forse è stato solo un sogno, ma ho una gran voglia di un bicchiere di vino!
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