STELLA
Lorella Negrati
Stella
Alla fine era successo. Dopo aver viaggiato per anni, dopo aver superato qualsiasi ostacolo, preoccupazione latente nei pensieri di tutti, il meteorite era caduto sulla terra. Erano anni che gli scienziati l'avevano previsto ma, a causa delle inspiegabili e continue variazioni di rotta, non erano riusciti ad individuare una data esatta per la catastrofe. O forse, semplicemente, avevano evitato di comunicarlo talmente inutile sarebbe stato ogni tentativo di salvezza. E un giorno era caduto, colpendo la terra e tutte le persone inconsapevolmente coinvolte nella vita d'ogni giorno. Aveva provocato una voragine di tali dimensioni da raggiungere quasi il centro del pianeta, da lì erano partiti terremoti e maremoti, tempeste ed uragani. Almeno due metri il diametro di ogni chicco di grandine, onde alte più del Pirellone. Incredulità, confusione, poi…… resa. L'umanità si era arresa.
Anna sfiorava delicatamente con la mano la superficie del mare cercando di vederne il fondo, di scorgere qualche forma di vita familiare. Niente…l'acqua era troppo scura, di un blu talmente torbido da annullarne totalmente la trasparenza. Solo una piccola stella marina a farle compagnia. Si era attaccata al polso sfilacciato della camicia e lei già l'amava. Si ricordò dello splendido mare smeraldo e delle vacanze divertenti, della sabbia fine e dei profumi di cibi e di vini. Le sembrò di sentirli quei profumi e di godere di quei sapori.
- Spaghetti allo scoglio e un bicchiere di Pinot grigio Valdadige fresco! E' il mio ultimo desiderio - pensò rigirandosi sulla zattera e volgendo gli occhi al cielo. I raggi intensi le colpirono gli occhi e fu costretta a riparasi con la mano da quel sole un tempo tanto amato. Ora stava bruciando quel poco che era rimasto perchè oramai non tramontava più. La notte era un lontano ricordo. E già…la terra si era fermata e lei si era ritrovata lì, dalla parte dove batteva sempre il sole. Miracolosamente incolume nel fisico, già custode di una nuova vita, ma svuotata di ogni sentimento. Oppressa da un caldo insopportabile, da una sete devastante e da un silenzio assurdo.
Poi d'improvviso come da lontano un suono.
Fastidioso all'inizio e martellante. Poi sempre più conosciuto……il campanello!
Apre gli occhi. Televisione accesa, oggetti di casa al loro posto, tramonto oramai avanzato e profumo di una cena speciale.
Marco è lì col suo bel viso, gli vuole un bene esagerato quasi commovente. Lo abbraccia e lo bacia come se lo aspettasse da anni e se vederlo fosse la gioia massima.
-Ohoooo! Che accoglienza….cos'è successo oggi ? Mi sono perso qualcosa..??? -
-Non è successo niente…e… meno male! Vieni, vieni avanti che ho voglia di festeggiare….ho già preparato la cena, tu apri il vino, dai... -
Un piccolo botto, dal magnum si sprigiona un incantevole profumo di fiori bianchi, mela renetta e ananas. Il prezioso liquido riempie i due calici creando una sensuale condensa all'esterno. Sorseggiano felicità.
In quello di lei qualcosa brilla sul fondo.
Mentre realizza di cosa si tratta la voce di Marco fra i capelli.
- Sposiamoci -
- Non ci posso credere ! Ho sempre sognato di vivere questo momento esattamente in questo modo! Sono strafelice….oggi è una strana, fantastica, incredibile giornata! Sì! -
Dita intrecciate e uno sguardo al futuro.
- E se sarà una femmina vorrei chiamarla Stella. -
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