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Concorso Letterario Santa Margherita
LA PAROLA GIUSTA
Anna Maria Bendelli

Se qualcuno della Protezione animali avesse saputo quello che ogni tanto le passava per la testa, la povera Anna sarebbe stata additata all'intera comunità come una spietata assassina, con tanto di premeditazione. Come dovrebbe chiamarsi una che in fondo al cuore si augura che un giorno o l'altro una polpettina avvelenata ponga fine all'esuberante esistenza del cane della vicina? Sarebbe andato bene anche un secchio di acqua se poi, come la Strega dell'Ovest, Bacco si fosse rimpicciolito fino a scomparire. Non era cattiva, Anna ma, un po' come Celentano, aspettava l'estate tutto l'anno e non vedeva l'ora di raggiungere le dolci colline marchigiane per godersi il meritato riposo: cielo stellato, aria calda, venticello leggero, finestre spalancate e invece…Bacco che abbaia, Bacco che guaisce, Bacco che viene chiamato ripetutamente dalla padrona. Per essere carino era carino: un piccolo cane dal pelo chiaro sul marrone, con due occhietti vispi, le orecchie appuntite e la coda perennemente scodinzolante. Non stava fermo un minuto: correva, si fermava un secondo, tornava indietro un attimo poi riprendeva la corsa annusando a destra e a sinistra. Anna lo osservava dalla finestra della cucina di giorno e della camera di notte. D'altra parte, con un nome così, come poteva stare quieto e silenzioso, a sonnecchiare in salotto ai piedi di una vecchia poltrona? Quello era anche capace di organizzare una festa e chiamare a raccolta tutti i cani del vicinato. Sai che baldoria? Fiumi di vino, danze e cori che salutano Bacco con la formula di rito, Evoè.
Era necessario parlare assolutamente con Lucia, la padrona, la quale, Anna già lo sapeva, le avrebbe detto che era diventata un'anziana signora insensibile e facile all'ira, che doveva trovare una giustificazione alla sua insonnia e così se la prendeva con un povero cagnolino che non faceva male a una mosca. La luna correva placida nel cielo, inseguita dai nuvoloni lasciati dal temporale della sera e accompagnata dai guaiti di Bacco. Evoè, urlò Anna dalla finestra della camera. Improvvisamente tutto intorno fu silenzio. In fondo, il più delle volte non servono tante parole: con le persone e con gli animali l'importante è trovare la parola giusta.

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